La violenza di genere è un problema sociale e culturale diffuso che comprende abusi fisici, psicologici, sessuali ed economici contro le donne, con gravi conseguenze individuali e collettive. È riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una delle emergenze sanitarie più urgenti a livello globale, ma resta in gran parte sommersa e poco denunciata.

In Italia e in Europa milioni di donne subiscono violenza, soprattutto da partner o ex partner. I dati di Istat e INPS mostrano che le donne rappresentano la maggioranza delle vittime di violenza sessuale, maltrattamenti familiari, atti persecutori e omicidi in ambito relazionale. La violenza colpisce anche i figli, spesso testimoni o vittime dirette, e si contano oltre 2000 orfani di femminicidio.

Di fronte a una realtà così grave e strutturale, il ruolo delle imprese può diventare determinante nel promuovere un cambiamento concreto. È in questo contesto che si inserisce l’impegno del Gruppo Unicomm, che ha rinnovato anche quest’anno il proprio sostegno, attraverso un’importante donazione derivante per buona parte dal coinvolgimento attivo dei clienti, in una raccolta fondi alle casse dei punti vendita Famila, Emisfero, Emi, Mega, A&O e Hurrà. Un gesto che non si limita al contributo economico, ma rappresenta una presa di posizione chiara e responsabile a favore della prevenzione, del supporto alle vittime e della costruzione di una cultura fondata sul rispetto e sulla parità.

L’attività promossa in occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, ha ancora una volta riscosso grande apprezzamento.

Il tradizionale omaggio della mimosa è stato infatti sostituito da un gesto concreto di solidarietà, accolto con partecipazione e sensibilità.

Grazie al contributo liberale del Gruppo Unicomm e al sistema di tracciamento puntuale e trasparente delle donazioni dei clienti, è stato possibile raggiungere anche quest’anno un risultato significativo.

Il totale raccolto, pari a 80.000 € è stato devoluto alla Fondazione Una Nessuna Centomila per sostenere i Centri Antiviolenza e promuovere iniziative educative all’affettività, con l’obiettivo di trasmettere a ragazze e ragazzi valori capaci di prevenire la violenza.